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Storia della Colonna di Soccorso


 

 
Storia della colonna di soccorso
 

La storia della colonna di soccorso si perde nella notte dei tempi. Da informazioni forniteci dal già segretario comunale di Olivone Giovanni Canepa apprendiamo che presso la casa comunale esisteva un deposito di materiale messo a disposizione dal Cas (Club alpino svizzero) probabilmente fino agli anni trenta. A quei tempi c’erano tre guide alpine in zona: in caso di incidenti venivano allarmati e formavano i gruppi di intervento assieme ad altri alpinisti della zona. All’assemblea della SAT (Società alpinistica ticinese) del 1968 fu proposta la costituzione di una colonna di soccorso ma, risultando già esistente, si decise di limitarsi a una collaborazione.  

 

Nel 1974 fu appunto convocata ad Olivone una riunione tra i rappresentanti della SAT Lucomagno, della Blenio SA e della Sezione samaritani allo scopo di rilanciare e organizzare la colonna di soccorso esistente sotto la denominazione CAS. Il tutto verrà poi ratificato con l’assemblea del 11.05.74. Nel 1975 l’allora presidente della SAT Lucomagno, Aleardo Bini, convocò una riunione con i sindaci della valle e un certo numero di alpinisti coinvolti nel soccorso, per tracciare a grandi linee la riorganizzazione della colonna di soccorso. Fu così deciso di suddividere il comprensorio in due zone: alta e media Blenio e Bassa Valle, nominando un capo responsabile per ogni settore. Le basi per l’attuale struttura furono così gettate. 

 

 

Il promotore 

Correva l’anno 1975 quando Dario Vanina interpellò Spartaco Rossi circa l’eventualità di costituire una colonna di soccorso. L’impressione suscitata dalla valanga precipitata al Nara nell’aprile di quell’anno non si era ancora del tutto assopita.

 

 

I fondatori

Le perplessità di Spartaco erano molte, c’erano sì molti buoni montanari, qualche discreto alpinista, ma da lì a garantire l'attività di soccorso in montagna ce ne correva…. Ma i dubbi furono presto dissipati: Vanina, durante la sua permanenza nel Corpo delle Guardie di confine era diventato istruttore di alpinismo ed esperto in valanghe. Per l’istruzione ci avrebbe pensato lui. Infatti, come sua abitudine, si buttò presto a capofitto di questa nuova avventura. Interpellò coloro che avevano dimestichezza con la montagna e, senza tanti preamboli, furono promossi tutti a soccorritori dall’allora presidente dell‘UTOE Carlo Maggini. Il 22 marzo 1976 Vanina convocò una riunione informativa nella sala patriziale di Biasca alla presenza di una quarantina di persone disposte a collaborare attivamente all’interno della costituenda colonna.

 

 

Attività passata 

Nell’aprile del 1975 alcuni membri della nostra UTOE salirono a dar man forte ai colleghi della SAT e dopo la costituzione ufficiale della nostra colonna di soccorso avvenuta il 24.04.76 si diede avvio a una serie di esercitazioni atte a formare i membri. Si iniziarono subito le istruzioni. La nostra colonna fu affiliata alla SAT Lucomagno, già operante da diversi anni nel campo del soccorso in montagna. I suoi membri non mancarono di collaborare attivamente alla preparazione e allo svolgersi degli esercizi. Per 10 anni l’attività della colonna di soccorso di Biasca fu così legata alla SAT Lucomagno. Nel 1981 venne riconosciuta alle due colonne autonomia tecnica e amministrativa. Nel 1985 le due sezioni stipulaarono così una convenzione dove venivano definiti i dettagli del passaggio della colonna di soccorso di Biasca all’UTOE. Quest’ultima sottoscrisse poi una nuova convenzione e si assunse il servizio ufficiale di soccorso in montagna nei comuni di: Biasca, Bodio, Cresciano, Dongio, Giornico, Iragna, Ludiano, Malvaglia, Osogna, Personico, Pollegio e Semione.

 

 

Presente e Futuro

Nel frattempo la colonna si è equipaggiata di materiale tecnico moderno. L’attività è sempre legata a tragedie o incidenti in montagna. La nostra colonna dispone oggi di una trentina di collaboratori attivi. Alcuni fungono da capi intervento e la quasi totalità possiede un brevetto di soccorritore. L’istruzione comporta un costante aggiornamento che viene impartito in occasione di corsi interni e alla partecipazione ai corsi centrali promossi dal SAS (Soccorso alpino svizzero). I temi vertono sul salvataggio in roccia, la ricerca sul terreno e sulle valanghe. La colonna viene allertata dalla Polizia cantonale o dalla REGA. È in servizio un picchetto 24 ore su 24.

 

Nel 2004 a seguito della creazione del comune di Acquarossa, Dongio è passato sotto il raggio d'intervento della colonna di Olivone. Gli altri comuni citati sopra rimangono compresi nella giurisdizione della nostra colonna.

 

Nel 2010 la colonna è diventata membro della neo costituita SATi (Soccorso Alpino Ticino), che con gli altri quattro membri (in totale sei colonne cantonali) coordinerà e gestirà il soccorso alpino nel canton Ticino.